venerdì 1 gennaio 2016

AUTORIZZATI I PERMESSI PER PROSPEZIONI E TRIVELLAZIONI AL LARGO DELLE ISOLE TREMITI

Dopo anni di manifestazioni, cortei e ricorsi e quando ormai sembrava scampato il pericolo delle prospezioni petrolifere e di vedere eventuali piattaforme nella riserva marina delle Isole Tremiti, ecco che arriva il permesso all’estrazione di idrocarburi, concesso dal Ministero per lo Sviluppo Economico alla multinazionale irlandese Petroceltic;
notizia contenuta nel bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse pubblicato il 31 dicembre con codice di riferimento “B. R274.EL”.


La società Petroceltic beneficerà del permesso per sei anni, rinnovabili, esplorando i nostri fondali marini in cerca di idrocarburi.


L’area interessata si estenderà per 373,70 km quadrati ed è la stessa già finita nel mirino di comitati e istituzioni che avevano chiesto a gran voce di bloccare le autorizzazioni di ricerca di petrolio in mare per ovvie ragioni ambientali e per salvaguardia dell’ecosistema ma anche del turismo.

La notizia non è stata ovviamente ben accolta da chi per anni e anni ha condotto battaglie per scongiurare il pericolo.
La Petroceltic è autorizzata a compiere ricerche in mare, con esplosioni (TECNICA AIR GUN) dannose per cetacei e delfini, per acquisire dati sulla presenza di petrolio nel sottosuolo.

La Petroceltic potrebbe realizzare un pozzo esplorativo a ben 40 chilometri dalla costa e a soli 26 chilometri dalle Isole Tremiti.



Stando all’autorizzazione, la Petroceltic, avrà 12 mesi per avviare i lavori di indagine geologica e geofisica e 48 mesi per quelli di perforazione, il tutto su un’area di 373 chilometri quadrati. E intanto le brutte notizie arrivano anche dall’Abruzzo dove il Governo Renzi ha sospeso il decorso temporale sul permesso di ricerca per Ombrina Mare, ma solo per un anno.

Commenta così, il rappresentante territoriale NO TRIV, Raffaele Vigilante:
"Faremo ricorso al TAR. Li abbiamo battuti una volta (sentenza del 5 ottobre 2012), li batteremo anche questa volta. Non permetteremo mai di far bucare il mare del Gargano".

Mentre le eurodeputate Elena Gentile e Renata Briano aggiungono:
"Difenderemo il mare Adriatico con i denti. Se gli stati del nord Europa vogliono trivellare i loro mari, che lo facessero pure. Noi non lo permetteremo mai e poi mai.
Alle Tremiti l'unica risorsa è rappresentata dal turismo e dalla pesca. Attueremo la Blue Economy".

La consigliera regionale, Rosa Barone:
"È una cosa ignobile, il 31 dicembre, di nascosto, modificare il perimetro per permettere alla stessa ditta che da sempre ha puntato a questa zona di avere il permesso a trivellare. Aspettiamo che Emiliano prenda una posizione perché i referendum non vengano elusi. 
Le trivellazioni non sono assolutamente il futuro di questa terra e del nostro mare, non molleremo".
Il Movimento Garganistan è impegnato in prima persona alla
lotta contro le prospezioni ed eventuali trivellazioni petrolifere al largo del Gargano.


UNISCITI A DIFENDERE IL NOSTRO MARE 



 TRATTO DA:
http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=21069#.Vo5pKZvgY_o.facebook
http://quotidianomolise.com/trivellazioni-torna-lo-spauracchio-in-adriatico/
http://www.teleradioerre.it/foggia/96527/Il-Governo-autorizza-le-trivellazioni-nel-mare-delle-Tremiti.-Ricorso-al-TAR



Garganistan 2016

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